Ci sono due cose che amo nella vita e queste sono i romanzi e… l’alcol. Ora, non prendetemi per un’ubriacona, ma un ottimo vino e un cocktail dai sapori freschi sono una delle poche gioie della vita. Cocktail e libri non sembrano aver molto in comune, ma ho deciso di creare l’abbinamento perfetto per ogni libro e/o protagonista.

Partirei con il mio ultimo romanzo: C’era una vodka – è sempre colpa del mare. E se non tutti i naufragi vengono per nuocere, nemmeno i Moscow Mule. Ed è proprio questo cocktail, nato a New York – a dispetto del suo nome non c’entra con la Russia se non per la vodka – nel 1941, che trovo essere il perfetto abbinamento con questo libro. Non solo per la vodka, a cui il titolo fa un chiaro riferimento, ma anche per il suo sapore fresco a leggermente piccantino grazie allo zenzero.

Nel romanzo, Renée e Kilian si ubriacano a suon di shot di vodka, vodka liscia, che l’arzilla vecchietta Dot gli propina ed è per colpa di questi shottini se i due si ritroveranno nel bel mezzo dei Caraibi, bloccati assieme in un’isola deserta. Io non vi propongo lo shot, per cui non c’è bisogno di spiegarne la preparazione; prendi un bicchierino da shot, riempilo di vodka e il gioco è fatto. No, vorrei darvi la ricetta per prepararvi un fresco e dissetante Moscow Mule, non molto alcolico, ma di certo gustoso.

Ingredienti

• 45 ml di vodka
• Ginger beer
• 15 ml di succo di lime fresco
• Ghiaccio

Esecuzione: facile
Preparazione: 5 minuti
Porzioni: 1

Questo cocktail si prepara nella tipica tazza, meglio di rame, ma se non ce l’avete va bene anche una tazza mug di qualsiasi altro materiale. Ciò che rende leggermente piccante questo cocktail è il ginger beer e può essere anche dosato a piacere, a seconda dei propri gusti. Qualcuno aggiunge anche un goccio di angostura, ma non è un ingrediente di base.
Un consiglio è di massaggiare il lime per scaldarlo e renderlo quindi più succoso, prima di spremerlo. Una volta fatto questo iniziamo!

Versate la vodka nella tazza, aggiungete il succo filtrato di mezzo lime e, a questo punto, aggiungere i cubetti di ghiaccio. Versate sopra il ginger beer fino a riempire il bicchiere e guarnite il vostro cocktail con una fettina di lime e/o dello zenzero.

Et voilà, il cocktail è pronto per essere gustato assieme alla lettura di C’era una vodka – è sempre colpa del mare.

Qualcosa di più forte, nel linguaggio di Dot, significa un cazzo di vassoio di shot a base di vodka che mi sfila davanti impertinente; lo sguardo licenzioso di Dot su quei bicchierini strapieni denotano il sospetto di un problema di alcolismo non esposto né, men che meno, riconosciuto.

«Devo lasciarti un indirizzo dopo, ricordamelo.»

«Che indirizzo?» Gaia mi guarda, è su di giri, mentre posa al centro questo tripudio di superalcolici.

«Quello degli alcolisti anonimi»

Disponibile su Amazon e gratis per gli abbonati Kindle Unlimited.

Presto anche in cartaceo.


Leggi ora!

estratto da “C’era una vodka – è sempre colpa del mare”

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